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Partita del CIS

 

Pubblichiamo la partita dell'ultimo turno di CIS, giocata da un mirabolante  BOOM BOOM BORASO che, furiosamente spettacolare, ha lasciato pochissimo spazio all'avversario.

 

Boom Boom,Boraso - Molon Andrea

CIS Promoz. Veneto gir. 3 (5) 22.04.2012

 

1.f4 d5 2.e3 Cf6 3.d3 Ag4 4.Ae2 Axe2 5.Dxe2

e6 6.Cf3 Ab4 7.Ad2 Axd2 8.Cbxd2 c5 9.0-0

Cc6 10.Ce5 Dc7 11.Cxc6 Dxc6 12.e4 dxe4

13.dxe4 0-0-0 14.e5 Cd5 15.Ce4 Td7 16.Tad1

Thd8 17.Cd6 Rb8 18.c4 Cb6 19.Cxf7 Txd1

20.Txd1 Txd1 21.Dxd1 Cxc4 22.Dd8 Dc8

23.De7 Cb6 24.Dd6 Ra8 25.Cg5 Dd7 26.Cxe6

Dxd6 27.exd6 Rb8 28.Cxc5 Rc8 29.Rf2 Cc4

30.d7 Rc7 31.b3 Cd6 32.Ce6 Rxd7 33.Cxg7

b5 34.Re3 a5 35.g4 b4 36.Rd4 Cb5 37.Rc4

Cc3 38.a3 Ce2 39.axb4 Cxf4 40.bxa5 Rc6

41.b4 Cg6 42.b5 Rb7 43.Ce6 Ce5 44.Rd5

Cxg4 45.Cc5 Rb8 46.b6 Cxh2 47.a6 Cf3

48.b7 h5 49.Cd7

1-0

44° CIS - quarto turno

ROVIGOSCACCHI CAMPIONE!

 

dopo la promozione il prossimo

 

campionato

 

rivedrà Rovigoscacchi in serie C.

 

Per festeggiare la vittoria del campionato ci siamo permessi di produrre un poemetto che rimanga nella storia come il risultato ottenuto e che sottolinei le prestazioni di alcuni dei nostri giocatori punto di forza. Rimane sott'inteso che tutta la squadra è stata fondamentale, ed anche ai non nominati vanno tutti i complimenti del circolo per la presatzione fornita ed i risultati ottenuti

 

LA VITTORIA E L’ONORE

 

 S’odono gli augelli fare festa

e torme celestiali unite in coro

e la ragion di giubilo è codesta:

Rovigo vola in alto e cinge l’oro!

 

Feroci e bene armati gli avversari

ed i favori a quelli dell’alato

che i nostri, lesti, muti e temerari

a fare da comparsa han relegato!

 

Onor volgiamo a tutti della schiera

giocassero da leader oppure male

che al suon della chiamata alla  scacchiera

del lor giocar potenza non ci cale.

 

Che quanto solo preme al nostro petto

l’ardir pugnace e impavida fierezza

l’audacia del pensare in modo retto

e demolir l’avverso in mille pezza!

 

 

IL CAPITANO

 

Solido al comando della lista

c’è Zani che di rango è giocatore

prode capitano e fulgido analista

sbugiarda con l’ingegno l’altrui errore

 

Peccato che il suo motto proverbiale

“ma come non t’accorgi che’è finita!”

conduca sempre al fine sequenziale

di analisi al confine della vita!

 

E classico s’accade senza sosta

che fin non vede e presto insoddisfatto

l’invero nel final rimette in posta

chiudendo in studio puntualmente patto!

 

 

MATTIA

 

Or quindi viene un candido airone

cotal che prende nome da fornace

immobile nel corso dell’agone

smazzuola brutti colpi e non sottace

 

che non sta li seduto in bella posa

a fare ciò che deve ad ogni turno

soltanto per comparsa doverosa

oppure per spostare dell’alburno!

 

Ma per fugar la minima speranza

del misero di fronte a lui di scranno

che vuol vedere uscire dalla stanza

battuto e ripiegato come un panno!

 

 

IL GENIO

 

Ma il bello della banda si concreta

in fervido color d’immaginario

visione di un onirico poeta

appunto di un fantastico diario.

 

e come si tramanda di leggenda

ma quasi che a volerlo fosse il caso

sfregammo per averne di prebenda

un piccolo orinale, o forse un vaso.

 

“Boom Boom” fu sordo e forte il suono

e apparve mezzo a  nuvole e svolazzi

la sagoma ghignante di quell’uomo

“Avanti…son Boraso e  sono cazzi!!”

 

La fiaba vuole un esito speciale

condito dall’esotico sentire   

ma a noi calati in mezzo a nebbia e sale  

un poco c’è venuto da ridire

 

capendo sin da subito l’affare

che del copione c’era dentro tutto

con triade di brama da sfatare

ma solo del geniaccio a pieno frutto!

 

Così la prima parte da svogliare

fu metterlo nel pieno della lotta

e in casa tra gli scacchi a ravanare

vincendo si gustò la prima botta!

 

Alzato ch’ebbe il tiro per la posta

pretese di sfiorare la follia

“voglio provare ad ogni costa,

giocarmi F4 e cosi sia!”

 

Ma vuol che sia del diavol far tegame

la forgia delle chiuse so io dov’è

perché seppur con simil maialame

se n’è portato un punto via con se!

 

Ed anche con la tragica apertura

in sfregio al balsone dell’avverso

ha messo il poveretto in tritatura

giacendolo tragicamente perso.

 

 

Ma il massimo d’ardire l’ebbe allora

che per dar tappo all’ultima sua faglia

altero disse: “per me ne voglio ancora…

…vinciamo sto girone di marmaglia!”

 

Ma satana o stregone ch’esso sia

ha preso pieno centro in tutto l’asse

portandosi appresso per la via

l’intera triade chiesta a mani basse!

 

 

I GIOCATORI D’ESPERIENZA

 

Infin della matura genesi son schiera

ma non per anagrafica venuta  

ma in quanto una scacchistica maniera

per loro viene dall’epoca remota.

 

Bellucco, Gazzabin e il buon Nagliati

valenti in pieno scontro e sempre attesi

al lor pugnare quando richiamati

han dato contributo in punti presi!

 

L’ARBITRO

 

E come di consueto ed ormai noto

volgiamo all’estremo il nostro occhio

a chi tutto sottende e mette moto

persin il benché minimo pidocchio

 

E’ l’arbitro quell’essere supremo

colui che prende riga notarile

il Callegher mai prono e mai estremo

prontissimo al lavacro nel bacile

 

perché n’aspetta nulla d’imminente

notizie che sian gravi o che sian belle

gl’importa d’un aspetto solamente

ossia che non si gravi alla sua pelle

 

e prima di dar forza alla tenzone

comunica al girone dei forzati

di porre presto vivida attenzione

e dare solo in rete i risultati

 

Ma allor se manco a questo nulla serve

che cosa ne facciam del moderante

cambiamolo con quel che più ci ferve

un cane, un bue, un asino parlante.

E.B.

44° CIS - Terzo turno

Nella terza giornata Rovigoscacchi espugna

 

anche il fortino scaligero.

 

La cronaca della giornata parte dall’epica impresa compiuta dal “men of the match”: quel Riccardo “Kafka” Pigato dal “Mar di Mago” che pietrifica un attonito avversario con una partita dai due volti.  Era la 4^ tavola la sua, la vetta sulla carta più scalabile…. eppure la  fatica cerebrale pesava come il respiro affannoso di uno sherpa sull’Everest, cosicché la faccenda si inerpicava sin da subito in sentieri poco rassicuranti che lentamente sembravano guidare verso un ignoto abisso. Ed invece il nostro Riccardo, con una metamorfosi degna di Kafkiana memoria, benché privo di tre unità elementari rispetto al suo contrapposto, lo “sifonava” nel tubo della disperazione giungendo per primo a trasformare il suo soldatino nella verginale beltà della Dama! E con quella, dotata della sopraffina raffinatezza delle subdole doti femminili, ribaltava l’ira degli dei sul materiale residuo in campo incamerando una sfavillante vittoria tanto inaspettata quanto preziosa. Il suo punto assestava il parziale sul 2 a zero poiché prima di lui meglio aveva saputo fare il solo Zanirato, il quale, sotto l’occhio attento dell’accompagnatore ufficiale “Boom Boom” Boraso,  liquidava la pratica in poco meno di un’ora. A questo punto, con Pigato pacioso e raggiante e Zanirato in andropausa scacchistica, la palla passava ad “Airone” Fornasiero in terza scacchiera e a Gazzabin in seconda. Quest’ultimo, nel corso della settimana antecedente, era stato al centro di una incerta convocazione per problematiche di salute, ma alla sua precisa volontà di voler esser parte del lotto il selezionatore Benà gli riconfermava piena fiducia chiamandolo senza indugio alla battaglia con la consegna della corazza da armigero. Ma la sicurezza della vittoria della squadra giungeva solo con Fornasiero che, dotato di grande maturità scacchistica, compiva l’atto del giocatore di esperienza, confrontandosi con il proprio capitano di giornata sull’opportunità di giocare per la vittoria o di sacrificare il proprio orgoglio per immolarlo sull’altare dell’interesse collettivo con una pallida quanto efficace patta. Il più longevo rimaneva quindi Gazzabin che portava anch’egli la sua pirotecnica partita, con feroci scambi di sciabola, sulla strada della divisione della posta. A questo punto il dramma dei concittadini di Giulietta era consumato con la nostra allegra truppa che sulla via di casa intonava cori di montagna di sguaiata felicità! Tre a uno e vetta della classifica a punteggio pieno, con le altre squadre che per ora devono guardarci solo dalla parte dove si vede il nostro aspetto meno nobile ma più comodo per sedersi!!

 

E.B.

 

 

44° CIS

 

 

 ROVIGOSCACCHI RIPARTE DALLA

 

PROMOZIONE

 

E STENDE SUBITO IL MONSELICE.

 

 

Orfani della squadra di serie C, ci prova la sola promozione a tenere alto l’onore.

 

Nell’anno della fine del mondo secondo i Maya, della crisi economica globale, dell’avvento del governo dei ricchi tecnocrati, la crisi si fa sentire anche negli ambienti del Circolo Scacchistico Rodigino che, a causa della mancanza di forze da schierare, deve rinunciare alla squadra di serie C dopo anni di onorata militanza. Ci prova così una folta pattuglia di ardenti temerari  a mantenere in alto il vessillo, ergendosi a baluardo nel campionato della serie promozione Veneto 3.

Il 44° campionato italiano a squadre è partito già domenica 19 febbraio con un turno immediato di riposo per la nostra squadra, che quindi si è trovata a debuttare alla seconda tornata del torneo, cioè oggi.

L’allegra brigata del tecnico Benà doveva ospitare gli amici di Monselice, reduci dalla vittoria del primo turno, capitananti da un sempre temibile Calicchia che ultimamente sfoggia un periodo di forma mentale scacchisticamente invidiabile.

All’appuntamento il guardingo C.T. schiera un team di tutto rispetto destinato a non sfigurare, anche se la consueta defezione di metà settimana, costringe “Boom Boom” Boraso - sempre pronto ai box con la bancata  bollente - a scendere in pista di rincalzo.

Gli Euganei calano così nella landa polesana con Calicchia, Meggiorin, Volpe, e Baù per combattere rispettivamente con Zanirato, Nagliati – al grande ritorno – Benà e “Boom Boom” Boraso.

Il match parte puntuale e si palesa discretamente sin dopo la prima mezzora: Zanirato controlla, un Nagliati “trapattoniano” soffre un po’ ma mira soprattutto a non prenderle, Benà guida la macchina a vapore come un navigato ferroviere, e “Boom Boom” Boraso maneggia una bomba a mano innescata con la leggiadria di un fanciullo.

Tutto si trascina tranquillo sino alla sblocco che avviene dopo circa 2 ore in seconda scacchiera, dove il magistrale self control di Nagliati atterra sul mare della tranquillità lunare come fosse teleguidato da Houston: è patta!

A ruota ci pensa “Boom Boom” Boraso che, avvinghiato sempre più in una partita dagli arcani risvolti, soffoca l’avverso per il tempo: Bau’ pensa molto ed alla fine capitola perché si illumina la bandierina nera sul suo timer digitale….time out…the game is over!

Così il Rovigo passa in vantaggio mentre Benà conserva una buonissima posizione e l’iniziativa costante, e Zanirato duella da par suo con un solidissimo Calicchia.

Ma qualcosa accade anche nella terza scacchiera, dove un finale tutto scintille e scoppi, con tremebondi errori da ambo i lati del quadrato, porta finalmente Bena’, dopo ioniche volute e gotici tracolli, ad incamerare il punto della certezza!

Resta sul pezzo il solo Zanirato, che un po’ farfallone gioca con sufficienza in finale, regalando al pur meritevole Calicchia il punto. Finisce due e mezzo a uno e mezzo per il Rovigo ed il primo centro è fatto.

Ora l’attenzione si sposta alla classifica, dove un girone maledettamente equilibrato – con quattro squadre a due punti – si tinge dei colori della probabile incertezza sino all’ultimo turno, dove solo i posteri potranno declamare l’ardua sentenza.

Appuntamento quindi al 18 marzo p.v. con i nostri in trasferta nella città scaligera per incontrare il team D.L.F. Verona.

E.B.

 

Bau' - Boraso

1.e4 c6 2.d4 d5 3.e5 Af5 4.Cf3 e6 5.a3 Cd7 6.Ae3 Db6 7.Dc1 f6 8.Cbd2 c5 9.Ad3 fxe5 10.Axf5 exd4 11.Ag5 exf5 12.0-0 Cgf6 13.Te1 Rf7 14.Cf1 Ad6 15.Af4 The8 16.Cg5 Rg8 17.Txe8 Txe8 18.Cg3 Axf4 19.Dxf4 Dxb2 20.Tf1 Dxc2 21.h3 g6 22.Dc7 d3 23.Cf3 d2 24.Ce5 Da4 25.Cf3 d1D 26.Txd1 Dxd1 27.Rh2 Da4 28.Dxb7 Tb8 29.Dc7 Ce8.  Il bianco termina il tempo a disposizone.

0-1

La partita del CIS
F.S.I.

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